CONFERENZA
Antropologo forense e Paleopatologo, Ricercatore Capo in Antropologia all’Università di Vilnius (Lituania), Conservatore scientifico delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo
Bioarcheologa, Ricercatrice junior in Bioarcheologia all’Università di Tartu (Estonia)
Storico, Professore ordinario di Storia Rinascimentale e Storia Moderna all’Università di Bergamo
Esploratore del perturbante, del macabro, dello strano e del meraviglioso, creatore di Bizzarro Bazar
Ingegnere, Coordinatore dell'incontro
Teatro Eleonora Duse - Via XX Settembre, 38 - Cortemaggiore (Piacenza)
Il 4 settembre del 1479, Gian Lodovico I Pallavicino lasciò la città di Busseto insieme alla famiglia e ad alcune persone a lui fedeli, per fare il suo ingresso a Cortemaggiore, borgo da lui scelto per impiantarvi la capitale del suo marchesato. Già a partire dall’ottobre dello stesso anno, Cortemaggiore venne rifondata secondo i canoni umanistico-rinascimentali della “città ideale”.
Gian Lodovico I morì il 7 luglio del 1481, riuscendo a vedere solo l’inizio dei lavori di edificazione della nuova capitale, tra i quali la costruzione della rocca e della chiesa di S. Maria delle Grazie, e lo scavo del fossato che segnava il perimetro urbano difensivo.
A proseguire l’edificazione di Cortemaggiore, conferendo anche l’assetto giuridico al nuovo Stato, fu il figlio Rolando II Pallavicino, il quale portò a termine anche la costruzione della chiesa della SS. Annunziata e dell’annesso convento dei frati minori, opere fortemente volute dalla madre, Anastasia Torelli.
Nella cappella gentilizia di questa chiesa, il marchese Rolando II fece erigere due mausolei marmorei di notevole pregio artistico: il primo destinato ad accogliere le spoglie dei genitori Gian Lodovico I e Anastasia; il secondo quelle dei propri figli, morti in tenerissima età.
Il 27 gennaio del 1499, in forma solenne e con la partecipazione del vescovo di Piacenza Mons. Fabrizio Marliani, quelle spoglie vennero traslate dall’antica chiesa parrocchiale di S. Lorenzo ai mausolei della chiesa della SS. Annunziata.
Nel primo mausoleo vennero successivamente sepolti anche Rolando II (morto nel 1509) e la moglie Laura Caterina Landi (morta nel 1514).
Nel 1812, a seguito della chiusura della chiesa francescana della SS. Annunziata per disposizione delle leggi napoleoniche, i mausolei furono trasferiti nella Collegiata (ora Basilica Minore) di S. Maria delle Grazie. Nulla mai si seppe in merito alla collocazione delle spoglie dei Pallavicino.
Nel 2020, venne scoperta, all’interno del sepolcro principale, la presenza di una cassetta in legno, riportante i nomi di Gian Lodovico I, Anastasia Torelli, Rolando II e Laura Caterina Landi, e contenente resti umani.
Nell’anno successivo, i resti vennero sottoposti ad attente analisi antropologiche e paleopatologiche. I risultati emersi dallo studio, rivelatisi di notevole interesse storico, vengono per la prima volta resi pubblici in occasione di questo convegno.